Le caratteristiche e i requisiti per presentare la richiesta

I dipendenti delle aziende, statali, pubbliche o private, in quanto titolari di uno stipendio fisso e continuativo, hanno la possibilità di ottenere un finanziamento la cui restituzione si effettua con trattenuta diretta sulla busta paga.

Le rate sono definite al momento della stipula del contratto, l’importo è fisso per tutto il periodo e non deve superare la quinta parte dello stipendio. In accordo con questa particolare forma di restituzione, il prestito ai dipendenti è anche conosciuto come “cessione del quinto dello stipendio”.

L’erogazione del finanziamento avviene in tempi molto brevi. Per i pensionati è possibile se la pensione non è di invalidità e se maggiore di 580 euro/mensili. L’importo minimo richiedibile è di € 1.500, mentre non c’è un limite massimo, dipende sempre dalla pratica.

La durata del prestito può variare da 2 a 10 anni.

Questa particolare forma di finanziamento prevede anche la stipula obbligatoria di coperture assicurative, considerate sul TFR, per il rischio vita e per l’eventuale perdita d’impiego. Il costo dell’assicurazione, essendo diluito nel tempo, incide in modo trascurabile sulla rata mensile. L’ammontare totale varia in funzione all’età del richiedente, alla durata del finanziamento e all’anzianità di lavoro. Nel calcolo della rata sono già previste le spese di istruttoria.
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